Dopo oltre sei mesi, la ricognizione canonica sulle reliquie del corpo del Santo Padre Camillo, è giunta alla fine.
Ieri, 14 maggio ’12, alle ore 10 si è svolta la formale chiusura dell’indagine e la posa dei sigilli sull’urna che contiene i resti mortali di San Camillo de Lellis. La cerimonia è avvenuta alla presenza di Mons. Gianfranco Bella, Presidente del Tribunale Diocesano del Vicariato di Roma, e collaboratori; del Superiore Generale, P. Renato Salvatore e di diversi confratelli, tra cui P. Luigi Secchi, postulatore generale; del prof. Arcudi, direttore del dipartimento di anatomia patologica dell’Università di Tor Vergata, e colleghi; di membri del Comitato Feste di Bucchianico e di alcuni amici. Nell’occasione, il Prof. Arcudi ha depositato la perizia da lui svolta sulle reliquie di San Camillo, perizia che è consistita in indagini di laboratorio e approfondite ricerche radiologiche che – al fine di offrire ulteriori dati – continueranno facendo uso della documentazione elettronica raccolta. Mentre i sigilli stanno a garanzia e tutela di queste sacre reliquie (la prossima apertura non sarà che tra 50 anni), una preghiera spontanea si è levata tra noi, religiosi camilliani presenti a questa cerimonia: che la forza dello Spirito che animò Camillo non venga mai soppressa o incatenata ma, al contrario, voli libera e inarrestabile verso tutti i confini della terra, portando sollievo e salute a milioni di poveri, sofferenti e malati!
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