Aiuti umanitari per le vittime dell’alluvione
L’alluvione che ha colpito il Pakistan è stata la più grande alluvione che abbia mai colpito il Paese. Causata da copiose piogge torrenziali monsoniche, si è manifestata nei mesi di luglio e agosto 2010, causando oltre 2000 vittime e la distruzione di migliaia di abitazioni. Circa un quinto del suolo è stato completamente sommerso. Dopo i primi contatti con Pro.Sa ed i loro partner in Pakistan, la CTF ha deciso di intervenire. Un team coordinato da P. Mushtaq Anjum MI e da P. Aris Miranda MI si è recato in Pakistan per una valutazione globale ed uno studio dei bisogni nelle diocesi di Multan, di Faisalabad e di Hyderabad. Sotto la supervisione di P. Mushtaq, di Fr. Luca Perletti e di P. Aris, in queste aree hanno preso vita cinque progetti (assistenza medica e sanitaria, costruzione/ ristrutturazione delle abitazioni distrutte o danneggiate, micro finanze per le piccole imprese, accesso all’acqua potabile, formazione per l’emergenza). La missione della CTF in Pakistan è stata il risultato della collaborazione tra la Provincia delle Filippine e l’ufficio centrale della CTF, nella forma dello scambio delle risorse umane e non; dal punto di vista finanziario, hanno contribuito ai progetti SOS Drs, Pro.Sa, la CEI, Comitato Aiuti Caritativi ai Paesi del Terzo Mondo (sponsor principale) e molti altri, tra cui la Provincia Tedesca e la Delegazione in Australia. Alcuni dei programmi sono stati affidati a partner locali, prevalentemente organizzazioni legate alla Chiesa. Anche in questo caso, la collaborazione con la Chiesa locale e le comunità è stato il motore dell’iniziativa, resasi ulteriormente necessaria dall’ assenza di basi camilliane in questo Paese.

